Primo

Risotto alla nerano vegetale

Cremoso e super profumato, questo risotto alla nerano senza latticini è il primo ideale per un pranzo della domenica con famiglia o amici: un classico della cucina campana rivisitato in versione vegetale.

Info ricetta

Introduzione

Sono sempre stata una grande amante degli spaghetti alla Nerano, un po’ per la cremosità unica, un po’ per la facilità con cui si fanno preparare. Così, quando ho scelto di diventare vegana, ho iniziato a testare un po' di varianti perché non volevo rinunciare ad un primo così genuino e iconico. L’anima del piatto resta intatta anche nella mia versione, con le zucchine che vengono “nerate”, ossia rosolate fino a diventare quasi scure. Ma se la ricetta originale utilizza burro e provolone, io li ho sostituiti con lo stracchino di riso, un formaggio vegetale che si scioglie durante la mantecatura e dona la tipica consistenza vellutata. Il risultato è un primo elegante ma non complicato, perfetto per un pranzo estivo (quando le zucchine sono al massimo della loro dolcezza) e sorprendente perché nessuno direbbe che si tratti di un risotto senza latticini. E allora fatevi avvolgere e conquistare dalla cremosità di questo piatto, non ve ne pentirete.

Tempo

35 min.

Passaggi

4

Porzioni

4 persone

Ingredienti

Riso carnaroli
320/400 g
Brodo vegetale
1 l
Formaggio cremoso di riso
100 g
Zucchine
700 g
Olio evo
q.b.
Sale
q.b.
Basilico fresco
q.b.
Succo di limone
1

Conservazione

Il risotto è un piatto che dà il meglio di sé appena fatto. Se avanza, si conserva in frigorifero per 1 giorno in un contenitore ermetico, ma tenete presente che il riso continuerà ad assorbire liquidi e la consistenza non sarà più quella cremosa originale. Potete riscaldarlo aggiungendo un goccio di brodo vegetale e mantecando nuovamente.

Adatta a chi piace

Cereali
Verdure

Procedimento

Passaggio 1

Rosoliamo le zucchine

Tagliamo le zucchine a rondelle e le rosoliamo in un tegame con olio evo finché diventano dorate e leggermente "nerate" sui bordi. Le scoliamo dall’olio in eccesso, le tamponiamo con la carta da cucina e ne teniamo qualcuna da parte per la decorazione finale.

Approfondimento / Curiositá

Perché il riso si deve tostare? Tostare il riso a secco prima di sfumare è un passaggio che molti saltano, ma che fa una differenza enorme: il chicco così tostato sigilla la parte esterna, mantiene meglio la cottura "al dente" e rilascia l'amido a poco a poco, rendendo il risotto più cremoso.


Lo stracchino di riso è un formaggio vegetale leggero, dalla consistenza morbida e scioglievole che lo rende ideale proprio per mantecare risotti come questo. Potete acquistarlo già pronto, ma è facilissimo da fare a casa: se vi interessa trovate le ricetta nel mio libro VEG IN FAMIGLIA.

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